Testo critico
Per la prima volta abbiamo la possibilità di conoscere le opere della pittrice italiana Maria Conserva, il suo stile di pittura è molto ricco, con inflessione drammatica e misteriosità metafisica. E questo non è casuale. Le tradizioni della natura morta e del paesaggio italiano della prima metà del XX secolo, sono strettamente legati alla visione metafisica della realtà. Maria Conserva – per come ci è parso di vederla – percepisce individualmente i principi tradizionali della pittura figurativa europea. Per questo ogni sua composizione trasmette ardore sincero del visto, sensato, significativo per la sua percezione figurativa. Le tradizioni eccellenti come nel realismo da camera, così anche nel realismo metafisico, in simbolismo e nel minimalismo. Essi hanno spinto il sentimento del pittore al punto che nelle cose più ordinarie e facili, al primo sguardo. sono nascosti il contenuto profondo e la figuratività inesauribile.
Con una connessione cosi sensibile al mondo del materico, la pittrice affronta le sue nature morte. Esse fanno una impressione d’immagine potente e concentrano l’attenzione negli oggetti della vita quotidiana ed i beni della terra Italiana. Non c’è naturalismo nelle loro Immagini. Colpisce la larghezza della generalizzazione delle forme e soluzione di colore ed il suo suono monumentale. L’ Importanza di ognuno dei quadri non smette di stupire durante il suo attento esame. Le Pittrice sà sempre trovare il contrasto tonale necessario per rinforzare le cose principali, misteriose, di vitale importanza. Ci sembra che nel genere della natura morta M. Conserva ha trovato il suo proprio irripetibile stile d’autore ed ha la possibilità di sviluppare con successo i suoi ragionamenti. Tanto più che lei non ripete la soluzione una volta trovata, lei successivamente attira lo spettatore alle impressioni profonde dalla vita tranquilla delle forme vegetali e decorative da cui siamo circondati.
Nella natura morta osservando il passaggio dal motivo concreto e concentrato, diciamo piano frontale della tavola di cucina con oggetti riconoscibili, alle soluzioni più generalizzate dove gli elementi della natura morta divengono il motivo per le associazioni filosofiche e mitologiche (“La notte ed il giorno”, 2006). Noi possiamo solo mantenere queste ricerche perchè siamo sicuri che nel genere della natura morta contiene efficacia innovativa ma solo se questo non è limitato al molo di abbellimento interno e di un salone . Le Pittrice ha il suo proprio senso innovatore, questo noi lo comprendiamo quando comincia e finisce un suo nuovo quadro della natura morta legata alla apertura dello nuovo spazio d’immagine.
Numerosi paesaggi della Pittrice dotata noi intendiamo come generalizzati e molto simbolici. Questi in fondo sono posticini della natura nascosti e motivi multilaterali illimitati che uniscono forze del celo, terra ed acqua. Architettura moderna nei suoi paesaggi ricorda le stalattiti e blocchi della provenienza naturale. Paesaggi che, grazie alla loro convenzionalità pure fanno entrare lo spettatore nel mondo per immagini, pieno dei simboli misteriosi, suoni profondi di colore emozionale. E’ possibile sopravvivere concentrati non solo con mormorio delle onde di risacca me anche gli accordi della musica di Verdi. Questa multilateralità figurata che tratta nella forma laconica veramente è il grande punto creativo della Pittrice, dal quale parte il suo sviluppo per il bene dell’arte pittorica.
Ci aiuta sentire la pienezza alla comprensione della vita e precipita alla comprensione reciproca con i paesi dove l’arte così esiste non solo nei musei ma nasce nello studio creativo.
Maria Conserva ha una spiccata personalità creativa in areale alle grandi tradizioni europee. Lei può essere tenuta in gran prezzo non colo nella sua Patria, ma anche in Bielorussia dove l’arte moderna si sta sviluppando ed i conoscitori numerosi sempre evidenziano nuovo e progressivo in ogni opera nazionale o straniera.
Sinceramente auguriamo alla Pittrice di non perdere la propria tensione creativa a infatuazione alle proprie scoperte creative che la spingono alla grande espressione di pittura.
Mikhail Borazna
